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Storia del Club
“Sfidando le ire di Giove pluvio, che rendevano impossibile il sostare nei pressi dei campi sportivi, questi patiti dal cuore d’oro, con coraggio quasi leonino, nonostante le avversità sportive che la squadra del cuore andava collezionando minandone la passione, si sono sempre stretti attorno ad essa con esempio encomiabile, sicuri di darle quel sostegno morale di cui ha tanto bisogno”

Cono queste parole, lontane ma incredibilmente attuali, il primo settembre 1968 viene fondato il Club dal Platan. I primi nomi a comparire sulle pagine ingiallite del primo verbale sono quelli dell’ On. Gianni Usvardi (Presidente Onorario), del Sig. Lino Camattini (Presidente), del Sig. Ferdinando Bianchi (Vicepresidente) e dei Sig. Consiglieri Mario Pizzimati, Bruno Pasino, Adriano Polettini, Gino Vaccari, Romano Alari, Mino Rizzotti, Walter Dall’Acqua, Angelo Bassi, Anselmo Scalari, Pietro De Ambrogi, Alberto Bianchini, Remo Arrigoni, Giampaolo Rossetti e Umberto Bocchi.

Il gruppo aveva come punto di ritrovo i campi di allenamento del Te, sotto l’ombra dei maestosi platani che circondavano l’ex ippodromo dietro la curva Te dello stadio Danilo Martelli.

Così li descrive Renzo Dall’Ara all’inizio degli anni settanta:

Il circolo meno esclusivo di Mantova ha sede sotto i platani secolari del Te e non a caso quindi si chiama “Club dal Platan” che tradotto dal musicale dialetto indigeno significa, come avrete sospettato, “Club del Platano”. I soci superano i trecento e, se un requisito viene caso mai richiesto, è la disponibilità a robuste corde vocali, dei bei vocioni tonanti o, magari, di saper fischiare come vecchie locomotive. Se poi uno si aiuta con un megafono a pila o ricorre ad un campanaccio non è che per questo sia considerato un socio di seconda categoria, anzi. Mezzi umani e meccanici sono tutti diretti al fine unico della confraternita, che è quello di sostenere il Mantova inteso quale squadra di calcio, nelle gioie e nei dolori, tra le mura di casa o sugli ostili terreni avversari, col sole e con la pioggia, in pace od in guerra.

Sul finire degli anni sessanta e per tutti gli anni settanta il Club dal Platan rappresenta il punto di riferimento del tifo di club. Organizza molti eventi, conviviali e non, con l’intervento di numerose figure sportive di livello nazionale quali Bruno Pizzul, Carlo Sassi, Gianni Brera o Bruno Raschi. Nel 1970 premia la gloria locale Roberto Boninsegna, appena ritornato dal mondiale messicano in cui segnò, in finale, il gol della bandiera nella finale persa dall’Italia contro il Brasile di Pelè.

Continua…
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